Trento: incentivi alle imprese giovanili, femminili o a gestione familiare – Lp n. 6-1999
AMBITO AGEVOLAZIONE
Locale
STANZIAMENTO
€ 0
SOGGETTO GESTORE
Provincia Autonoma di Trento
DESCRIZIONE
Criteri e modalità per l’applicazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, articoli 24 quater e 24 duodecies.
Con la deliberazione n. 2453 del 30 dicembre 2015 la Giunta provinciale ha disposto che tutte le istruttorie relative alle domande di contributo presentate nel 2015 siano completate, facendo fronte con le risorse già messe a disposizione all’organismo istruttore e che per l’anno 2016 le domande di contributo dovranno essere presentate a Trentino Sviluppo S.p.A. a partire dal 1° marzo 2016.
Aiuti alla nuova imprenditorialità femminile e giovanile
Possono beneficiare degli aiuti le piccole imprese a partecipazione femminile o giovanile costituite o rilevate da non più di 24 mesi al momento di presentazione della domanda.
Sono imprese a partecipazione femminile le imprese individuali di donne o le società di proprietà per almeno il 51% di donne e in cui le donne rappresentano la maggioranza all’interno degli organi di amministrazione.
Sono imprese a partecipazione giovanile le imprese individuali di giovani o le società di proprietà per almeno il 51% di giovani e in cui i giovani rappresentano la maggioranza all’interno degli organi di amministrazione.
Aiuti per il passaggio generazionale
Possono beneficiare degli aiuti le piccole imprese a gestione familiare che hanno effettuato il passaggio generazionale da non più di 24 mesi al momento della presentazione della domanda o che intendono effettuarlo dopo la presentazione della domanda.
Sono imprese a gestione familiare le imprese individuali e le società che da almeno cinque anni alla data della domanda sono di proprietà per almeno il 75% di soggetti legati da rapporti di parentela in linea retta fino al terzo grado e in linea collaterale fino al secondo grado e da rapporti di coniugio e in cui le persone legate dai predetti legami di parentela e di coniugio rappresentano la maggioranza all’interno degli organi di amministrazione. Non rientrano nella quota di proprietà necessaria ad identificare le imprese a gestione familiare le partecipazioni indirette.
Per passaggio generazionale si intende l’atto di trasferimento della quota di maggioranza della proprietà delle imprese a gestione familiare sottoscritto tra le persone in rapporto di parentela e di coniugio e parenti discendenti in linea retta o parenti in linea collaterale entro i medesimi gradi di parentela ivi stabiliti. L’atto di trasferimento si può concretizzare nel trasferimento di quote societarie o nella costituzione di una nuova impresa a gestione familiare, con il conferimento totale dell’azienda originaria.
In entrambi i casi, le imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese della Provincia di Trento e non avere in corso procedure concorsuali.
BENEFICIARI E FINALITA’
BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Cooperativa
DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa
SETTORE
Industria; Turismo; Commercio; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Trasporti; Energia; Agricoltura; Sanità; Cultura; Farmaceutico; Alimentare
INCENTIVI E SPESE
TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo
Aiuti alla nuova imprenditorialità femminile e giovanile
Rientrano tra le spese ammissibili i costi relativi alle seguenti iniziative:
a) costi di avvio sostenuti nei primi cinque anni dalla costituzione o dal rilevamento dell’impresa, tra cui:
– spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione o al rilevamento della piccola impresa;
– interessi su finanziamenti bancari;
– spese di affitto di impianti e di apparecchiature di produzione;
– spese di energia, acqua, riscaldamento;
– costi inerenti ai contributi previdenziali per figli e familiari, compresi i costi a copertura del congedo parentale.
Su tali spese è concesso un contributo in conto capitale pari a:
- 50% per tutti e 5 gli anni sia per le imprese femminili che giovanili,
- 50% (1°-2° anno), 30% (3° anno), 25% (4° anno) e 20% (5° anno) per le imprese in comuni con meno di 1.000 abitanti,
- 40% (1°-2° anno), 25% (3° anno), 20% (4° anno) e 15% (5° anno) per le imprese in comuni con almeno 1.000 abitanti.
b) spese per l’acquisizione di servizi (ovvero acquisizione esterna di consulenza), su cui è concesso un contributo in conto capitale pari al 50%.
In ogni caso, la spesa minima ammissibile è di 10.000 euro, mentre i limiti massimi di spesa sono:
- 10.000 euro per le spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione della piccola impresa,
- 30.000 euro all’anno per gli altri costi di avvio,
- 50.000 euro per l’acquisizione di servizi.
Aiuti per il passaggio generazionale
La spesa minima ammissibile è comunque di 10.000 euro.
I costi ammissibili sono:
-
spese legali, amministrative e di consulenza necessarie al riassetto organizzativo e societario dell’impresa (limite massimo di spesa: 20.000 euro). Su tali spese è concesso un contributo in conto capitale nella misura del 30% ai sensi della normativa dell’Unione europea in materia di aiuti d’importanza minore («de minimis»).
- spese di consulenza per l’attività di formazione e di tutoraggio delle figure professionali destinate a condurre l’azienda in seguito al passaggio generazionale e per l’attività di pianificazione strategica (limite massimo di spesa: 30.000 euro). Su tali spese è concesso un contributo in conto capitale nella misura del 50% ai sensi della normativa dell’Unione europea in materia di aiuti d’importanza minore («de minimis»).
Consulenze; Impianti e Macchinari; Software; Spese generali
Investimento minimo
€ 10.000
Investimento massimo
€ 0
TEMPISTICA INVESTIMENTO
Le domande per ottenere la concessione degli aiuti previsti dai presenti criteri sono presentate con invio telematico tramite:
- a) il portale messo a disposizione degli utenti dall’Amministrazione provinciale;
- b) la posta elettronica certificata.
La Giunta provinciale ha stabilito che le domande per l’accesso alle agevolazioni possono essere presentate a partire dal giorno successivo all’adozione dei criteri per la concessione dei contributi (2 marzo 2012).
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Con la deliberazione n. 2453 del 30 dicembre 2015 la Giunta provinciale ha disposto che tutte le istruttorie relative alle domande di contributo presentate nel 2015 siano completate, facendo fronte con le risorse già messe a disposizione all’organismo istruttore e che per l’anno 2016 le domande di contributo dovranno essere presentate a Trentino Sviluppo S.p.A. a partire dal 1° marzo 2016.
DATA APERTURA
03/03/2012
DATA CHIUSURA
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