Sardegna: Contributi a sostegno dell’area di crisi di Tossilo – Linee 1, 2, 3

AMBITO AGEVOLAZIONE
Regionale

STANZIAMENTO
€ 10.000.000

SOGGETTO GESTORE
Bic Sardegna Spa

 

DESCRIZIONE

Disciplinari "Linea 1 – Programmi di formazione specialistica", "Linea 2 – Percorsi di inserimento lavorativo", "Linea 3 – Percorsi di creazione d’impresa", per l’Area di crisi di Tossilo.

Con Determinazione n. 9087/1260 del 27 ottobre 2011 sono state apportate modifiche al Disciplinare e alla modulistica per l’accesso alla Fase 2 "Sostegno all’avvio d’impresa" relativa alla Linea 3.

Linea 1 – Programmi di formazione specialistica

I Programmi di formazione specialistica sono finalizzati alla riqualificazione e al reinserimento lavorativo di persone dell’area di crisi di Tossilo, aventi delle potenzialità lavorative individuali, presso aziende operanti nei territori eleggibili – o che in essi intendano operare – interessate ad acquisire e formare nuova occupazione.

L’intervento è rivolto esclusivamente alle persone, i cui nominativi siano stati inseriti nell’Accordo di Programma, interessati a un nuovo inserimento lavorativo e alla partecipazione a Programmi di formazione specialistica.

L’intervento è suddiviso in due fasi:
1. la prima, di orientamento, finalizzata a consentire ai partecipanti di individuare lo sbocco formativo e occupazionale consono rispetto alle proprie caratteristiche e ai propri realistici obiettivi professionali;
2. la seconda, di erogazione delle attività formative, ha come obiettivo il trasferimento di conoscenze e competenze teoriche e pratiche per l’immediato inserimento lavorativo in un’azienda definita.

Linea 2 – Percorsi di inserimento lavorativo

I Percorsi di inserimento lavorativo sono finalizzati alla acquisizione di competenze da parte di soggetti dell’area di Tossilo interessati a proporsi in termini maggiormente competitivi nei confronti di potenziali occasioni di impiego.

L’intervento è rivolto esclusivamente alle persone, i cui nominativi siano stati inseriti nell’Accordo di Programma, interessati a qualificarsi o riqualificarsi al fine di aumentare un nuovo inserimento lavorativo e alla partecipazione a Percorsi di inserimento lavorativo finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche.

L’intervento è suddiviso in due fasi:
1. la prima, di orientamento, finalizzata a consentire ai partecipanti di individuare lo sbocco formativo e occupazionale consono rispetto alle proprie caratteristiche e ai propri realistici obiettivi professionali;
2. la seconda, di erogazione delle attività formative, ha come obiettivo il trasferimento di conoscenze e competenze teoriche e pratiche per l’immediato inserimento lavorativo in un’azienda definita.

Linea 3 – Percorsi di creazione d’impresa

Il Percorso di creazione d’impresa ha la finalità di sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area di Crisi di Tossilo, proposte da persone che, disponendo di significative esperienze professionali, intendono valorizzarle realizzando un’attività autonoma.

L’intervento è rivolto ai soggetti che, singolarmente o in gruppo, disponendo di specifiche competenze tecniche, intendono realizzare un’idea di impresa innovativa nell’Area di Crisi di Tossilo e necessitano di un supporto integrato per trasformare la propria idea imprenditoriale in una impresa operante.

Le agevolazioni possono essere concesse in forma di regime ai soggetti operanti in tutti i settori (classificazione ATECO 2007) salvo le esclusioni indicate dal Regolamento (CE) n. 1998/2008 e in particolare con riferimento agli:
a) aiuti ad attività connesse all’esportazione, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e alla gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività d’esportazione;
b) aiuti condizionati all’impiego di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione;
c) aiuti a favore di attività nei settori della pesca e dell’acquacoltura;
d) aiuti a favore di attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli;
e) aiuti a favore di attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nei casi seguenti:
i) se l’importo dell’aiuto è fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione; oppure
ii) se l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
f) aiuti a favore di attività del settore dell’industria carboniera;
l) aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi;
m) aiuti concessi a imprese in difficoltà.

L’intervento si sostanzia in un percorso di accompagnamento alla creazione d’impresa integrato e personalizzato, suddiviso in due fasi: la prima di riqualificazione professionale orientata all’autoimpiego, finalizzata a sostenere lo sviluppo delle competenze manageriali e imprenditoriali degli aspiranti imprenditori; la seconda, destinata a sostenere l’avvio dei progetti imprenditoriali più meritevoli, attraverso la concessione di contributi finanziari e di un sostegno consulenziale.

Per gli interventi di creazione di impresa si farà ricorso, in aggiunta, alle risorse del POR FESR 2007/2013 e della Programmazione unitaria a valere sull’asse VI linea di intervento 6.2.2.c fino a concorrenza di € 2.000.000.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Privato; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa; media impresa;

SETTORE
Industria; Turismo; Commercio; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Bancario – Assicurativo; Trasporti; Energia; Sanità; Cultura; Sociale – No Profit – Altro; Farmaceutico; Alimentare

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo; Finanziamento

Linea 1 – Programmi di formazione specialistica

Ad ogni soggetto è attribuita una Dote individuale del valore massimo di € 55.000, finalizzata a garantire l’acquisizione di tutti i servizi e degli strumenti previsti nel PAI, rendendo pertanto il percorso completamente gratuito per il lavoratore, in quanto comprendente anche le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio, assicurazioni, indennità per la partecipazione alle attività formative (solo per soggetti disoccupati o inoccupati), funzionali alla frequenza delle attività formative teoriche e pratiche.

La Dote, definita in funzione delle esigenze del destinatario, può prevedere:

1) Indennità per la frequenza delle attività;
2) Bonus di conciliazione.

Linea 2 – Percorsi di inserimento lavorativo

Per la fruizione del Percorso di inserimento lavorativo, ad ogni soggetto è attribuita una Dote individuale del valore massimo di € 35.000, finalizzata a garantire l’acquisizione di tutti i servizi e degli strumenti previsti nel PAI, rendendo pertanto il percorso completamente gratuito per il lavoratore, in quanto comprendente anche le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio, assicurazioni, indennità per la partecipazione alle attività formative (solo per soggetti disoccupati o inoccupati), funzionali alla frequenza delle attività formative teoriche e pratiche.

La Dote, definita in funzione delle esigenze del destinatario, può prevedere:

1) Indennità per la frequenza delle attività;
2) Bonus di conciliazione.

Linea 3 – Percorsi di creazione d’impresa

Sono ammissibili alle Agevolazioni finanziarie le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della Manifestazione di Interesse, escluse quelle per gli studi preliminari di fattibilità, purchè strettamente connesse con il progetto d’impresa.

Le agevolazioni finanziarie, concesse nella Fase 2, consistono nella concessione di incentivi, commisurati alle specifiche esigenze del singolo progetto imprenditoriale, fino al 95% dell’importo del fabbisogno finanziario necessario per la realizzazione degli investimenti e per l’avvio dell’iniziativa imprenditoriale, come definite nel
Business Plan.

A tal fine verrà concesso un contributo, erogato in regime “de minimis”, nella misura massima del 75% (ESL) del valore complessivo del piano finanziario, accompagnato da un finanziamento a tasso agevolato, fino ad un importo massimo di € 25.000, erogato anche nella forma del microcredito.

L’aspirante imprenditore deve apportare risorse proprie pari ad almeno il 5% del fabbisogno finanziario complessivo evidenziato dal Business Plan e comunque proporzionate rispetto a quelle necessarie per l’avvio dell’iniziativa.

L’erogazione delle agevolazioni avverrà a seguito della stipula di un apposito contratto (Contratto di finanziamento), che stabilirà l’importo complessivo dell’agevolazione, la quota a fondo perduto, l’importo del finanziamento a tasso agevolato, le modalità di restituzione del finanziamento e le prescrizioni alle quali il destinatario si dovrà attenere nella realizzazione degli investimenti e nella gestione dell’impresa.

Per la fruizione della Fase 1 – Sviluppo delle competenze e del Tutoraggio per l’avvio d’impresa, ad ogni soggetto è attribuita una Dote individuale del valore massimo di € 19.538, finalizzata a garantire l’acquisizione di tutti i servizi e degli strumenti previsti nel PAI, rendendo pertanto il percorso completamente gratuito per il lavoratore, in quanto comprendente anche le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio necessarie per consentire la frequenza alle attività formative.

La Dote, definita in funzione delle esigenze del destinatario, può prevedere:

1) Indennità per la frequenza delle attività;
2) Bonus di conciliazione.

Le Agevolazioni finanziarie consistono nella concessione di:
– un contributo a fondo perduto, erogato in regime “de minimis”, nella misura massima del 75% (ESL) del valore complessivo delle spese agevolabili;
– un finanziamento a tasso agevolato, fino ad un massimale di 25.000 euro erogato anche nella forma del microcredito.

Il totale delle agevolazioni concesse in conformità con il Regolamento De Minimis vigente non può superare l’importo di € 200.000.

L’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi ad un’impresa attiva nel settore del trasporto su strada non deve superare i € 100.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Non è ammissibile ad agevolazione la spesa per l’IVA.

Il cofinanziamento attraverso risorse proprie da parte dell’aspirante imprenditore non può essere in nessun caso inferiore al 5% del fabbisogno finanziario necessario alla copertura delle spese agevolabili.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

1. Investimenti produttivi
– Macchinari, impianti di produzione, arredi e attrezzature, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza;
– Materiali (indumenti, attrezzi, utensili) necessari per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro;
– Opere di ristrutturazione di immobili a condizione che sia dimostrata la destinazione d’uso compatibile con l’esercizio dell’attività agevolata; sono ammesse alle agevolazioni anche le spese riferite ad immobili non di proprietà del beneficiario richiedente, purchè ne venga dimostrata la effettiva disponibilità per un periodo non inferiore a 6 anni attraverso la produzione di un qualsiasi titolo debitamente registrato (contratto di affitto, comodato, ecc.);
– Consulenze per progettazione e direzione lavori nel limite massimo del 5% delle spese inerenti le opere di ristrutturazione di immobili;
– Hardware e software strettamente funzionali alla produzione/commercializzazione dei beni all’erogazione dei servizi offerti;
– Attività promo-pubblicitarie e materiale illustrativo e promozionale della neo impresa;
– Autoveicoli ad uso commerciale esclusivamente destinati al trasporto di merci e/o attrezzature purché connessi al processo produttivo e di erogazione del servizio.

2. Servizi reali
Sono considerate ammissibili le spese connesse all’acquisizione di consulenze specialistiche relative alle seguenti aree:
– strategia, generale management e supporto alle funzioni aziendali;
– assistenza all’internazionalizzazione ed all’esportazione;
– marketing e vendite;
– organizzazione aziendale;
– sistemi per la gestione della qualità e dell’ambiente;
– gestione dei sistemi informativi aziendali;
– innovazione.

3. Start up
Le spese considerate ammissibili per la fase di start up (12 mesi), entro il limite del 30% sono le seguenti:
– spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione purché sostenute successivamente alla data di comunicazione di ammissibilità alle agevolazioni;
– spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione ad esclusione della locazione finanziaria;
– spese per energia, acqua, riscaldamento, tasse (diverse dall’IVA e dalle imposte sul reddito dell’impresa) e spese amministrative;
– canoni di locazione per immobili;
– materiali e servizi funzionali all’attività d’impresa;
– fideiussione bancaria o assicurativa, a copertura di un importo pari al contributo concesso, per cinque anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento;
– spese relative alla copertura assicurativa dei beni finanziati, contro danni per furto e incendio, per la
durata complessiva di cinque anni;
– costi relativi all’eventuale garanzia da parte di un Consorzio fidi regionale;
– costi per il personale, a condizione che le spese relative o le misure per la creazione di posti di lavoro e per le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto.

Consulenze; Opere Murarie; Impianti e Macchinari; Brevetti; Software; Spese generali; Costi del personale

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

Linea 1 – Programmi di formazione specialistica

La conclusione dell’intervento è fissata entro il 31/12/2012.

Linea 2 – Percorsi di inserimento lavorativo

La conclusione dell’intervento è fissata entro il 31/12/2012.

Linea 3 – Percorsi di creazione d’impresa

Per accedere alla valutazione per l’assegnazione delle agevolazioni finanziarie i soggetti devono presentare la Domanda alla quale deve essere allegato il Business Plan elaborato nel Laboratorio durante la FASE 1 – SVILUPPO DELLE COMPETENZE.

La Domanda di agevolazione deve essere consegnata a mano presso lo Sportello Territoriale dell’Area di Crisi di Tossilo, C/o Consorzio Industriale di Tossilo – Macomer, a conclusione della FASE 1 – SVILUPPO DELLE COMPETENZE, entro l’ultima giornata di attività del laboratorio.

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Con Determinazione n. 9087/1260 del 27 ottobre 2011, sono state apportate modifiche al Disciplinare e alla modulistica per l’accesso alla Fase 2 "Sostegno all’avvio d’impresa" relativa alla Linea 3. Le domande possono essere presentate entro il 15 novembre 2011, presso il nuovo indirizzo “la sede della Coop. Progetto H, Via E. Lussu, 3, 08015 Macomer”, in luogo del “Consorzio Industriale di Tossilo”.

DATA APERTURA

DATA CHIUSURA

 

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