Puglia: avviso TecnoNidi – aiuti alle piccole imprese innovative

AMBITO AGEVOLAZIONE
Regionale

STANZIAMENTO
€ 30.000.000

SOGGETTO GESTORE
Regione Puglia – Puglia Sviluppo S.p.A

 

DESCRIZIONE

Avviso TecnoNidi finalizzato a sostenere le imprese di piccola dimensione che intendano avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della Regione Puglia.

Con Avviso del 13 dicembre sul sito Sistema Puglia, si comunica che è stato reso disponibile l’elenco aggiornato delle imprese beneficiarie relativo al bando in oggetto. 

L’Avviso TecnoNidi è rivolto alle imprese di piccola dimensione che intendano avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della Regione Puglia finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata nelle aree di innovazione individuate dal bando e con riferimento alle “tecnologie chiave abilitanti” (Kets) riportate nell’Allegato A (vedi Link), oppure indicando altra eventuale KET, non ancora censita in Puglia.

Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. regolarmente costituite ed iscritte al registro delle start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;
  3. che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI "Orizzonte 2020").

Le imprese proponenti, alla data di presentazione della domanda preliminare, devono:

  • a. non essere quotate;
  • b. non essere iscritte da più di cinque anni al registro delle imprese;
  • c. non aver distribuito utili;
  • d. non essere costituite a seguito di fusione;
  • e. non aver rilevato l’attività di un’altra impresa;
  • f. rispettare i requisiti dimensionali di Piccola Impresa, così come classificate dalla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e dall’Allegato I Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • g. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e sottoposte a procedure concorsuali;
  • h. non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • i. operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento agli obblighi contributivi;
  • j. non essere state destinatarie, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;
  • k. aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;
  • l. non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • m. non essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfare le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori. In deroga alla previsione della lettera d), le imprese costituite a seguito di fusione tra imprese ammissibili agli aiuti ai sensi del presente Avviso sono anch’esse considerate imprese ammissibili per un periodo di cinque anni dalla data di iscrizione al registro delle imprese dell’impresa più vecchia partecipante alla fusione.

Le iniziative proposte devono essere riconducibili ad una delle aree di innovazione di seguito riportate:

  • Manifattura sostenibile: Aerospazio, Beni strumentali, Trasporti, Altro manifatturiero (Tessile e abbigliamento, Mobili, Chimica, ecc.);
  • Salute dell’uomo e dell’ambiente: Agroalimentare, Ambiente, Energia sostenibile, Farmaceutico, Medicale e salute;
  • Comunità digitali, creative e inclusive: Industria culturale; Innovazione sociale.

Il fondo Tecnonidi ha dotazione iniziale di 30 milioni di euro, di cui:

  • € 15.000.000 per le sovvenzioni da Azione 1.5;
  • € 15.000.000 per i prestiti rimborsabili da Azione 3.8.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Impresa o Professionista; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa

SETTORE
Industria; ICT; Trasporti; Energia; Sanità; Cultura; Farmaceutico; Alimentare

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo; Finanziamento

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

  • a. Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad € 200.000, pari all’80% degli investimenti ammissibili costituita da:
    – una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;
    – un prestito rimborsabile pari al 40% degli totale degli investimenti ammissibili;
  • b. Un’agevolazione in conto esercizio, non superiore all’importo di € 80.000, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili.

Il piano imprenditoriale formulato per la richiesta di agevolazioni dovrà garantire la realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali per un importo minimo pari ad Euro 25.000.

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 50.000 e 350.000 Euro, di cui massimo 250.000 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000 euro destinati ai costi di funzionamento.

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti:

  • a. macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • b. opere edili e assimilate;
  • c. le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni: c1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile; c2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto; c3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico; c4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.

I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

  • a) personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;
  • b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
  • c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa;
  • e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • g) servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione);
  • h) servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);
  • i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

L’istanza di accesso alle agevolazioni è preceduta dalla presentazione di una domanda preliminare, redatta e inviata unicamente in via telematica, pena l’esclusione, attraverso la procedura on line disponibile sul portale www.sistema.puglia.it alla sezione “TECNONIDI”.

La procedura on line è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 19 settembre 2017.

Le domande vengono protocollate secondo l’ordine cronologico di invio telematico e sono sottoposte ad una valutazione diretta ad accertarne l’esaminabilità mediante la verifica della completezza e conformità formale, nonché della sussistenza dei requisiti minimi richiesti. Al fine di pervenire alla definitiva formulazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni, è previsto un colloquio di approfondimento.

Al termine del colloquio, è rilasciata ai proponenti copia dell’istanza di accesso alle agevolazioni e del verbale del colloquio. Al fine del completamento della valutazione, il verbale di colloquio potrà contenere richieste di documentazione integrativa da produrre entro il termine massimo di 15 giorni. Trascorso inutilmente il tempo assegnato, l’istruttoria è conclusa con la documentazione agli atti.

Le istanze di accesso alle agevolazioni vengono istruite da parte di Puglia Sviluppo secondo l’ordine cronologico di deposito e, solo se complete di tutta la documentazione richiesta, sono sottoposte ad un esame di ammissibilità.

DATA APERTURA
19/09/2017

DATA CHIUSURA

 

Clausola di esclusione di responsabilità
Warrant Group srl non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il contenuto della scheda e ricorda che fanno fede unicamente i testi della legislazione pubblicati nelle edizioni cartacee della Gazzetta Ufficiale e/o Bollettini Ufficiali Regionali e/o qualsiasi altra pubblicazione ufficiale. Warrant Group S.r.l — Corso Mazzini,11 – 42015 Correggio (RE) Italia – Tel. 0522 7337 – Fax. 0522 692586

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