Puglia: aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione

AMBITO AGEVOLAZIONE
Regionale

STANZIAMENTO
€ 5.000.000

SOGGETTO GESTORE
Regione Puglia – Puglia Sviluppo Spa

 

DESCRIZIONE

Agevolzioni finalizzate a stimolare la creazione di nuove imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.

I soggetti beneficiari sono le imprese innovative di nuova costituzione, classificate come micro e piccole imprese sulla base della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 20031, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai settori industriali innovativi previsti.

Le micro e piccole imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni (per data di costituzione si intende la data dell’atto costitutivo).

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di investimento e di gestione sostenute dalle micro e piccole imprese operanti nei settori industriali innovativi.

Non sono comunque ammissibili alle agevolazioni iniziative commerciali appartenenti alla sezione G del Codice Ateco 2007.

Restano validi i divieti e le limitazioni indicati dal Regolamento e quelli derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.

In particolare, sono esclusi i seguenti settori:

  • pesca e acquacoltura;
  • costruzione navale;
  • industria carbonifera;
  • siderurgia;
  • fibre sintetiche;
  • attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato.

I soggetti proponenti dovranno presentare un piano di impresa riguardante un arco temporale di 3 anni, che preveda la valorizzazione a livello produttivo dei risultati delle ricerche sviluppate all’interno di centri di ricerca pubblici e privati.

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Modifiche al bando – Determinazione dirigenziale n. 997 del 1 ottobre 2010

L’art. 9, al punto 6, dell’avviso pubblico “Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione” è così modificato:
“documentazione, redatta in conformità con l’allegato E, – rilasciata da Università, Enti pubblici di ricerca e Centri di ricerca iscritti all’albo dei laboratori tenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (o da centri con sede all’estero aventi analoga valenza tecnico scientifica) comprovante che l’iniziativa per la quale si richiede l’agevolazione intende valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca sviluppata all’interno del centro medesimo – o, alternativamente, domanda di brevetto (completa di tutti gli allegati tecnici) per cui sia già intervenuta la pubblicazione prevista dal Codice della proprietà industriale all’art. 53 del Decreto Legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005. Tale domanda di brevetto, presentata dall’impresa o da uno dei soci, deve riguardare almeno uno dei settori innovativi elencati nell’allegato A”.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa

SETTORE
Industria; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Trasporti; Energia; Farmaceutico; Alimentare

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, dalla data di ultimazione del programma di investimenti (per data di ultimazione si intende la data relativa all’ultimo titolo di spesa ammissibile).

L’intensità massima di aiuto per gli investimenti in attivi materiali e immateriali non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili.

Le agevolazioni per opere edili non dovranno superare il 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti in attivi materiali e immateriali.

Le agevolazioni per le spese di investimento sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.

L’intensità massima di aiuto per la gestione non può superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operatività previsto dal piano d’impresa.

Le agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del contributo in conto esercizio.

L’ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potrà superare l’importo totale di € 1.200.000 di aiuto per ciascuna impresa, indipendentemente dall’ammontare dei costi totali ammissibili, e le erogazioni riferite alla singola annualità non potranno superare l’importo di Euro 400.000 per impresa.

Sono ammissibili, purché effettivamente sostenute, le seguenti spese:

a) le spese in attivi materiali riguardanti opere edili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

b) le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfano le seguenti condizioni:

– l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

– il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso imprese delle quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

– l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno cinque anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

– il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.

c) spese per personale dipendente inclusi oneri sociali obbligatori;

d) spese amministrative e tasse diverse dall’IVA;

e) locazione di immobili destinati all’esercizio di impresa;

f) locazione finanziaria di macchinari e attrezzature;

g) energia, acqua, riscaldamento.

Le spese di cui alle lettere a), b) e c) sono ammissibili a condizione che l’impresa non abbia beneficiato di altra agevolazione per gli investimenti proposti o di misure per la creazione di posti di lavoro.

Le spese ammissibili per investimenti in attivi materiali e immateriali devono rappresentare almeno il 30% del costo complessivo della domanda di agevolazione.

Le spese di gestione di cui alle lettere c), d), e), f) e g) non devono superare il 70% del costo complessivo della domanda di agevolazione.

Consulenze; Opere Murarie; Impianti e Macchinari; Brevetti; Software; Spese generali; Costi del personale

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

Le domande di accesso agli aiuti possono essere trasmesse dai soggetti interessati a partire dal 15/03/2010.

Il soggetto proponente dovrà trasmettere istanza di accesso cartacea, utilizzando obbligatoriamente il modulo di cui all’apposito allegato B al presente Avviso, a Puglia Sviluppo S.p.A., Via Amendola 168/5, 70126 BARI, a mezzo lettera raccomandata A.R.; Sul plico sigillato, a pena di esclusione della domanda, dovrà essere riportata la seguente dicitura “Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione. Istanza di accesso alleagevolazioni”.

Detto documento, completo dei relativi allegati, dovrà essere redatto obbligatoriamente utilizzando il modulo informatico/telematico, che sarà reso disponibile sul portale Internet di Sistema Puglia (vedla documentazione specifica).

All’istanza di accesso deve essere inoltre allegato un documento denominato “piano d’impresa” riguardante tre annualità.

DATA APERTURA
15/03/2010

DATA CHIUSURA

 

Clausola di esclusione di responsabilità
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