MISE: regime di aiuto per l’economia sociale – FRI e FCS

AMBITO AGEVOLAZIONE
Nazionale

STANZIAMENTO
€ 223.000.000

SOGGETTO GESTORE
Ministero dello Sviluppo economico

 

DESCRIZIONE

Criteri e modalità di accesso ai finanziamenti agevolati e ai contributi a favore di imprese e cooperative sociali.

Con decreto ministeriale dell’11 giugno 2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 luglio 2020, sono state approvate modifiche al decreto del 3 luglio 2015. La nuova disciplina si applica alle istanze presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento che aggiorna il decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese 26 luglio 2017.

Il regime di aiuto si rivolge alle:

  • Imprese sociali, di cui all’art. 1 del d.lgs. 112/2017 – provvedimento che dal 20 luglio 2017 ha abrogato il previgente d.lgs. 155/2006 – iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle imprese, purché costituite in forma di società (di persone o di capitali)
  • Cooperative sociali, di cui alla legge 381/1991 e relativi consorzi, iscritte nella categoria «cooperative sociali» dell’Albo nazionale delle società cooperative del Ministero dello sviluppo economico- dal 20 luglio 2017 le cooperative sociali hanno acquisito la qualifica di imprese sociali (art. 1, comma 4, del d.lgs. 112/2017)
  • Società cooperative con qualifica di ONLUS, di cui al d.lgs. 460/1997, iscritte nell’Albo nazionale delle società cooperative del Ministero dello sviluppo economico e nell’Anagrafe unica delle ONLUS, presso il Ministero dell’economia e delle finanze,
  • Imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n. 1 al decreto dell’11 giugno 2020 (vedi Link)

che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;
  • sono in regime di contabilità ordinaria;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • hanno sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale;
  • sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in regola con gli obblighi contributivi;
  • hanno ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte della banca finanziatrice e dispongono di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese, ai sensi dei Regolamenti de minimis, la valutazione della capacità economico-finanziaria deve assegnare all’impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -.

E’ prevista una riserva finanziaria per le PMI, come definite dall’allegato 1 al Regolamento (UE) n. 651/2014, pari al 60% delle risorse.

La misura finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, che perseguano uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 1, del decreto interministeriale 14 febbraio 2017, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali;
  4. conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi.

Per i finanziamenti agevolati il regime di aiuto può contare su 200 milioni di euro del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui una quota del 60% è riservata alle PMI (all’interno di questa riserva una quota del 25% è destinata alle micro e piccole imprese).

A questi si aggiungono 23 milioni di euro del Fondo crescita sostenibile per la concessione dei contributi associati ai finanziamenti.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa; media impresa; grande impresa

SETTORE
Turismo; Commercio; Audiovisivo; Servizi; Sanità; Cultura; Sociale – No Profit – Altro

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo; Finanziamento

Il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari durata, erogato da una banca finanziatrice scelta dall’impresa tra quelle aderenti alla Convenzione tra Ministero dello Sviluppo economico, ABI e CDP.

Il finanziamento agevolato e quello bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto, per una percentuale di copertura delle spese ammissibili pari all’80%, laddove la quota di finanziamento bancario è pari al 30%.

Il tasso del finanziamento agevolato è fissato nella misura dello 0,5 per cento annuo. L’inizio del rimborso della quota capitale del finanziamento bancario non può avere luogo finché non sia stato rimborsato almeno il 50% del differenziale, in termini di capitale, tra il finanziamento agevolato e quello bancario.  

contributi sono concessi nella misura massima del 5% delle spese ammissibili, a fronte di programmi che presentino costi non superiori a 3 milioni di euro, e sono erogati in un’unica soluzione ad avvenuta ultimazione dell’investimento, su istanza dell’impresa beneficiaria.  

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.  

___________

Con decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 26 luglio 2017 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione e fornite indicazioni utili per la migliore attuazione della misura a sostegno dell’economia sociale.

Le domande potranno essere presentate, previo ottenimento da una delle banche finanziatrici convenzionate della delibera di finanziamento, a partire dal 7 novembre 2017.

DATA APERTURA
07/11/2017

DATA CHIUSURA

 

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