MIC: Cultura Crea Plus e Cultura Crea 2.0

AMBITO AGEVOLAZIONE
Nazionale

STANZIAMENTO
€ 0

SOGGETTO GESTORE
Ministero della Cultura

 

DESCRIZIONE

Disposizioni relative ai due sportelli agevolativi: Cultura Crea Plus e Cultura Crea 2.0.

Con decreto AdG n. 350 del 06.05.2021, a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie, a partire dalle ore 12.00 del 5 maggio 2021 è stato chiuso lo sportello per la presentazione delle domande relative a Cultura Crea Plus.

Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo dell’11 maggio 2016, è stato istituito un regime di aiuto per lo sviluppo ed il sostegno di attività imprenditoriali nella filiera culturale e creativa finalizzate allo sviluppo ed al consolidamento del settore produttivo collegato al patrimonio culturale italiano. Il predetto decreto ha demandato ad un apposito provvedimento successivo la definizione di ulteriori aspetti rilevanti per l’accesso alle agevolazioni ed il funzionamento della misura agevolativa.

Il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo del 10 dicembre del 2020 ha introdotto alcune modifiche ed integrazioni rispetto alla disciplina di cui al decreto 11 maggio 2016 prevedendo altresì l’emanazione delle nuove direttive operative.

Cultura Crea Plus (Budget: 30.000.000 euro)

Possono presentare domanda di agevolazione i soggetti rientranti nelle rispettive azioni del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020:

  • azione 3.a.1.a, interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso gli interventi di micro-finanza (Titolo II del Decreto);
  • azione 3.b.1.a, supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali tipici (Titolo III del Decreto);
  • azione 3.c.1.a, sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato (Titolo IV del Decreto).

Le imprese ed i soggetti di Terzo Settore che presentano domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere attive alla data del 1° gennaio 2020;
  • svolgere al 31 dicembre 2020 regolarmente attività economica rientrante nell’elenco dei codici Ateco ammessi;
  • essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese, per le forme giuridiche per le quali sono previsti tali adempimenti;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • avere unità locale in una delle Regioni ed essere regolarmente registrata presso la competente CCIAA;
  • le imprese costituite da più di 36 mesi ed i soggetti del terzo settore devono avere unità locale nei Comuni di cui all’allegato 4 (vedi link); 
  • abbiano subito un impatto negativo sul fatturato documentato da apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Cultura Crea 2.0 (Budget: 106.933.000 euro)

Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni le imprese in possesso dei seguenti requisiti: 

  • risultano costituite da non oltre trentasei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile; 
  • sono iscritte, alla data di presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente; 
  • risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in stato di scioglimento o liquidazione e non sono sottoposte a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;
  • si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • possiedono una situazione di regolarità contributiva;
  • hanno titolo a ricevere aiuti “de minimis” secondo quanto disposto dal Regolamento de minimis;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea di cui all’art. 4 DPCM 23/05/2007.

Possono altresì richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una impresa.

Sono ammissibili alle agevolazioni esclusivamente i programmi:

  • di importo non superiore a 400.000 euro;
  • realizzati dalle nuove imprese presso una o più unità produttive ubicate nel territorio delle Regioni;
  • relativi alle attività economiche elencate all’allegato 1 alla presente direttiva operativa (vedi link);
  • che prevedono l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:

i. economia della conoscenza,

ii. economia della conservazione,

iii. economia della fruizione,

iv. economia della gestione.

I programmi di investimento devono essere: 

  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione (per data di avvio del programma di investimenti si intende la data del primo titolo di spesa considerato ammissibile);
  • realizzati entro diciotto mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento tra Invitalia e il soggetto beneficiario pena la revoca e comunque non oltre i termini utili affinchè le erogazioni a saldo siano erogate al 31 dicembre 2023. La data di ultimazione dell’intervento coincide con quella dell’ultimo titolo di spesa di investimento considerato ammissibile.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Associazione; Onlus; Altro; Impresa o Professionista; Privato; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa; media impresa;

SETTORE
Turismo; Audiovisivo; Servizi; ICT; Cultura; Sociale – No Profit – Altro

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo; Finanziamento

Cultura Crea Plus 

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis, nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 100% delle spese ammissibili e per un valore massimo di 25.000 euro.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute successivamente al 23 luglio 2020 e rendicontati entro 180 giorni dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione alle agevolazioni, concernenti le seguenti voci di capitale circolante:

  • a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  • b) utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  • c) canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  • d) prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
  • e) costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19. Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
  • f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
  • g) spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Cultura Crea 2.0

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero e di contributo a fondo perduto, per un importo non superiore all’80% della spesa complessivamente ammissibile. L’importo massimo è incrementato al 90% – fermo restando il limite di intensità agevolativa previsto dal Regolamento de minimis – in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità. 

Alle imprese beneficiarie possono essere concessi, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis, congiuntamente:

  • un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; la misura è elevabile al 45% nei casi di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità;
  •  un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa; la misura è elevabile al 45% nei casi di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.

In tutti i casi in cui i suddetti massimali non siano raggiungibili, il contributo totale concesso avrà comunque la seguente composizione: fondo perduto pari al 50% del totale dei contributi concessi; finanziamento agevolato pari al 50% del totale dei contributi concessi.

L’agevolazione relativa alla quota di capitale circolante è concessa esclusivamente nella forma di finanziamento agevolato. Alle imprese beneficiarie di cui al presente titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto.

Sono ammissibili le seguenti spese di capitale circolante, nel limite del 50% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili, sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, entro e non oltre 6  mesi dalla data di ultimazione dell’intervento, per:

  • a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  • b) utenze relative alla sede oggetto del programma di investimento sita nelle Regioni agevolabili di cui all’art. 1 lett. l);
  • c) canoni di locazione relativi alla sede oggetto del programma di investimento sita nelle Regioni agevolabili di cui all’art. 1 lett. l);
  • d) prestazioni di servizi connesse all’attività produttiva agevolata del soggetto beneficiario;
  • e) perizia tecnica e polizza assicurativa riferite e connesse ai soli beni del progetto finanziato e fideiussione bancaria/assicurativa richiesta in sede di anticipazione, come previsto dal D.P.R. n. 22 del 05 febbraio 2018;
  • f) spese notarili relative alla costituzione della società sostenute per il solo avvio dell’attività, come previsto dal D.P.R. n. 22 del 05 febbraio 2018;
  • g) la sola apertura del conto corrente dedicato e/o vincolato al programma d’investimento;
  • h) costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, impiegato nel programma d’investimento da realizzare presso l’unità produttiva. Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro riferite al periodo di realizzazione del programma agevolato.

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

Cultura Crea Plus

Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 19 Aprile 2021.

Cultura Crea 2.0

Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2021.

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Con decreto AdG n. 350 del 06.05.2021, a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie, a partire dalle ore 12.00 del 5 maggio 2021 è stato chiuso lo sportello per la presentazione delle domande relative a Cultura Crea Plus.

DATA APERTURA
19/04/2021

DATA CHIUSURA

 

Clausola di esclusione di responsabilità
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