Emilia-Romagna: fondo StartER per progetti di investimento effettuati da nuove imprese

AMBITO AGEVOLAZIONE
Regionale

STANZIAMENTO
€ 12.900.000

SOGGETTO GESTORE
Regione Emilia-Romagna

 

DESCRIZIONE

Il Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata finalizzato a supportare progetti di investimento effettuati da nuove imprese nel territorio regionale.

Con Avviso pubblicato sul sito della Regione Emilia-Romagna il 21 febbraio 2019, è stato riaperto il Fondo StartER.

Call Fondo StartER – riapertura 21 febbraio 2019

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

  • siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;
  • abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);
  • siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;
  • abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:
    SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    SEZIONE F “Costruzioni”;
    SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    SEZIONE P “Istruzione”;
    SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate. Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Interventi ammissibili

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

___________

Call Fondo StartER – riapertura 10 settembre 2018

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

  • siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;
  • abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);
  • siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;
  • abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:
    SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    SEZIONE F “Costruzioni”;
    SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    SEZIONE P “Istruzione”;
    SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate. Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Interventi ammissibili

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Risorse: Le risorse residue ammontano a 4 milioni di euro, grazie anche allo stanziamento di 1,9 milioni di risorse aggiuntive, e andranno a finanziare 80 richieste.

___________

Call Fondo StartER – riapertura 26 febbraio 2018

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

  • siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;
  • abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);
  • siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;
  • abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:
    SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    SEZIONE F “Costruzioni”;
    SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    SEZIONE P “Istruzione”;
    SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate. Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Interventi ammissibili

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Risorse: il fondo può contare su uno stanziamento complessivo di 11 milioni di euro. La riapertura dei termini di presentazione delle domande ha l’obiettivo di completare l’assegnazione delle risorse.

_____________

Call Fondo StartER – riapertura 15 novembre 2017

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

  • siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;
  • abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);
  • siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;
  • abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:
    SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    SEZIONE F “Costruzioni”;
    SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    SEZIONE P “Istruzione”;
    SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate. Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Interventi ammissibili

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

________________

Call Fondo StartER – riapertura 22 giugno 2017

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

  • siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;
  • abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);
  • siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;
  • abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:
    SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    SEZIONE F “Costruzioni”;
    SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    SEZIONE P “Istruzione”;
    SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate.
Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Interventi ammissibili

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

________________

Call Fondo StartER – apertura 4 aprile 2014 e riapertura 30 ottobre 2015

Beneficiari

Piccole e medie imprese costituite successivamente al 01/01/2011, aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. 

Le imprese dovranno risultare operanti, come attività principale, nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:

  • SEZIONE B "Estrazione di minerali da cave e torbiere", tutta la sezione;
  • SEZIONE C "Attività manifatturiere", tutta la sezione;
  • SEZIONE D "Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, tutta la sezione;
  • SEZIONE E "Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
  • SEZIONE F "Costruzioni";
  • SEZIONE G "commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli", limitatamente al gruppo 45.2 "Manutenzione e riparazione di autoveicoli" e alla categoria 45.40.3 "Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici);
  • SEZIONE H "Trasporto e magazzinaggio";
  • SEZIONE I "Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione", limitatamente alle categorie 56.10.2 "Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto", 56.10.3 "Gelaterie e pasticcerie";
  • SEZIONE J "Servizi di informazione e comunicazione";
  • SEZIONE L "Attività immobiliari";
  • SEZIONE M "Attività professionali, scientifiche e tecniche";
  • SEZIONE N "Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese";
  • SEZIONE P "Istruzione";
  • SEZIONE Q "Sanità e assistenza sociale";
  • SEZIONE R "Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento";
  • SEZIONE S "Altre attività di servizi".

Interventi ammissibili

  • interventi su immobili strumentali quali costruzione, acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione; è finanziabile anche l’acquisto di terreni nel limite del 10% del progetto;
  • acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto nel limite del 30% del progetto;
  • spese per la produzione della documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda per un importo massimo pari a 10.000 euro.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa; media impresa

SETTORE
Industria; Turismo; Commercio; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Trasporti; Energia; Sanità; Cultura; Sociale – No Profit – Altro; Farmaceutico

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Finanziamento

Call Fondo StartER – riapertura 21 febbraio 2019

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 10 settembre 2018

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 26 febbraio 2018

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

_______________

Call Fondo StartER – apertura 15 novembre 2017

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 22 giugno 2017

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

_______________

Call Fondo StartER – apertura 4 aprile 2014 e riapertura 30 ottobre 2015

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 18 mesi e massima di 84 mesi, compreso di eventuale pre-ammortamento tecnico, e di importo non superiore all’85% del progetto presentato, con un minimo finanziato di 25 mila euro ed un massimo di 300 mila euro.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) pari a 0% per la parte di finanziamento avente provvista pubblica (80%);
  • TAEG massimo pari all’Euribor 3 mesi mmp 365 + spread massimo del 5% per la parte di finanziamento  con provvista bancaria (20%).

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 0

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

Call Fondo StartER – riapertura 21 febbraio 2019

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 18 marzo 2019 alle ore 16.00 del 7 maggio 2019, salvo chiusura anticipata al raggiungimento di 80 domande protocollate, tramite modalità online con firma digitale al sito dedicato. 

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 10 settembre 2018

Le domande possono essere presentate dal 10 settembre 2018 alle ore 16.00 del 12 novembre 2018, salvo chiusura anticipata al raggiungimento di 80 domande protocollate, tramite modalità online con firma digitale al sito dedicato. 

_______________

Call Fondo StartER – riapertura  26 febbraio 2018

Le domande possono essere presentate dal 1 marzo 2018 al 7 maggio 2018, salvo esaurimento dei fondi tramite modalità online con firma digitale al sito dedicato. 

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 15 novembre 2017

Le domande possono essere presentate dal 15 novembre 2017 al 31 gennaio 2018, salvo esaurimento dei fondi tramite modalità online con firma digitale al sito dedicato. 

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 22 giugno 2017

Le domande potranno essere presentate on line dal 10 luglio 2017 al 30 settembre 2017.

Proroga termini

Con Avviso pubblicato sul sito del Fondo StartER sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande. La nuova scadenza è fissata al 15 ottobre 2017.

_______________

Call Fondo StartER – riapertura 30 ottobre 2015

Con Avviso pubblicato sul sito del Fondo StartER in data 30 ottobre 2015, si informa che sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande. Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 2 novembre 2015 ed entro le ore 10.00 del 31 dicembre 2015, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

Proroga termini

Con Avviso pubblicato sul sito del Fondo StartER in data 22 dicembre 2015, sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande. La nuova scadenza è fissata al 31 gennaio 2016.

_______________

Call Fondo StartER – apertura 4 aprile 2014

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 4 aprile 2014 e fino a esaurimento delle risorse disponibili tramite modalità online con firma digitale al sito dedicato. 

Esaurimento risorse

Con Avviso pubblicato sul sito dedicato al Fondo StartER, si informa che, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, dal 31 marzo 2015 è sospesa la possibilità di presentare nuove domande.

DATA APERTURA
10/07/2017

DATA CHIUSURA
07/05/2019

 

Clausola di esclusione di responsabilità
Warrant Group srl non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il contenuto della scheda e ricorda che fanno fede unicamente i testi della legislazione pubblicati nelle edizioni cartacee della Gazzetta Ufficiale e/o Bollettini Ufficiali Regionali e/o qualsiasi altra pubblicazione ufficiale. Warrant Group S.r.l — Corso Mazzini,11 – 42015 Correggio (RE) Italia – Tel. 0522 7337 – Fax. 0522 692586

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la vostra esperienza di navigazione. Navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie e alla conservazione sul tuo dispositivo. Leggi l'Informativa sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi