Autoimprenditorialita’: bando Nuove imprese a tasso zero

AMBITO AGEVOLAZIONE
Nazionale

STANZIAMENTO
€ 195.936.152

SOGGETTO GESTORE
Invitalia Spa

 

DESCRIZIONE

Agevolazioni finanziarie per la creazione di imprese o l’ampliamento di quelle già esistenti a condizione che la loro maggioranza, numerica e di capitali, sia detenuta da giovani residenti nei territori agevolati.

Con circolare n. 90954 del 25 luglio 2017 sono state apportate modifiche e integrazioni alla circolare n. 75445 del 9 ottobre 2015 relativamente alle garanzie che devono assistere i finanziamenti e alla possibilità di ottenere anticipazioni sulle agevolazioni.

I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività, da attuare nei territori di applicazione delle misure incentivanti ai sensi del D.Lgs. 185/2000, art. 2:

  1. Produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di servizi in favore delle imprese.
  2. Fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agroindustriali.
  3. Cooperative sociali, per la produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato, fornitura di servizi alle imprese (non sono da considerare tali le amministrazioni pubbliche).

Per accedere alle agevolazioni occorre presentare apposita domanda e allegare il piano d’impresa (business-plan) che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa, con particolare riguardo alla redditività, alle prospettive di mercato e alla copertura dei fabbisogni finanziari.

Per i progetti d’impresa di cui ai punti 1. e 2.:

  • COSTITUZIONE DI NUOVE AZIENDE
    Le agevolazioni si rivolgono a nuove aziende composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, residenti nei territori di applicazione della legge alla data del 1° gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda.
    Anche la sede legale, amministrativa e operativa della società deve essere localizzata in uno dei territori agevolati.
  • AMPLIAMENTO DI AZIENDE GIA’ ESISTENTI
    Le agevolazioni si rivolgono a società o cooperative già esistenti che rispondano ai seguenti requisiti:
    – essere economicamente e finanziariamente sane;
    – aver avviato la loro attività almeno 3 anni prima della data di ricevimento della domanda;
    – essere in possesso dei requisiti di età e residenza dei soci e di localizzazione della sede legale, operativa e amministrativa della società alla data di ricevimento della domanda e nei due anni precedenti.

Le aziende che hanno già usufruito delle agevolazioni di cui al D.Lgs. 185/00 devono aver completato il programma di investimenti ammesso alle agevolazioni almeno 3 anni prima della data di ricevimento della domanda e devono essere in regola con il pagamento delle rate di mutuo.

Per i progetti d’impresa di cui al punto 3., possono presentare domanda di agevolazione:

  • le nuove cooperative, la cui compagine, a parte i soci svantaggiati, se privi dei requisiti soggettivi dell’età e della residenza, deve essere composta in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni residenti nei territori di applicazione della legge alla data del 1° gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda. Negli stessi territori deve essere localizzata anche la sede legale, amministrativa e operativa delle società
  • le cooperative già esistenti ed operative, nelle quali la componente di soci non svantaggiata sia in possesso del seguente requisito: residenza nei territori agevolati alla data del 1° gennaio 2000 o nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda. Negli stessi territori deve essere localizzata anche la sede legale, amministrativa e operativa delle società.

Destinatarie delle agevolazioni sono le cooperative sociali di tipo b), cioè quelle di inserimento lavorativo caratterizzate dalla presenza al proprio interno di una quota di lavoratori svantaggiati (almeno il 30% del totale dei lavoratori) i quali, compatibilmente al loro stato soggettivo, devono essere soci della cooperativa stessa, e non, invece, le cooperative sociali di tipo a), cioè quelle che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi.

Le cooperative devono risultare iscritte nell’apposito registro tenuto dalle Camere di Commercio.

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Con avviso del 17 dicembre 2013 sul sito di Invitalia e con comunicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2013, si dà notizia del rifinanziamento di 80 milioni di euro per la richiesta di incentivi a valere sul D.Lgs. 185/2000 per l’Autoimpiego e l’Autoimprenditorialità e della riapertura dei termini per la presentazione delle domande.

Sono ammissibili ai fini del bando in oggetto le iniziative da realizzarsi esclusivamente nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 È, inoltre, prevista una dotazione finanziaria specifica, a valere sul Programma Operativo Interregionale "Attrattori culturali, naturali e turismo" FESR 2007/2013, Asse 2, Ob. Op. II.1. per lo sviluppo delle imprese turistiche e/o connesse alla fruizione culturale e naturalistica degli attrattori ricadenti nei Poli di attrazione culturali, naturali e/o paesaggistici localizzati (vedi codice Ateco) nei Comuni delle regioni Calabria,Campania, Puglia e Sicilia.

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Sulla Gazzetta ufficiale del 5 settembre 2014 è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 140-2015 contenente il regolamento attuativo per la concessione delle agevolazioni di cui al capo I del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, ‘ Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese’.

Le agevolazioni sono destinate alle imprese:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, ovvero da donne;
  • costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di aiuto;
  • di micro e piccola dimensione.

Sono ammessi ai contributi i programmi di investimento di importo non superiore a 1,5 milioni di euro euro relativi:

  • a) alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • c) al commercio e al turismo;
  • d) alle attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    1) la filiera turistico-culturale;
    2) l’innovazione sociale.

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Con Decreto ministeriale del 9 agosto 2016, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 20 ottobre 2016, sono state assegnate ulteriori risorse al bando in oggetto, per un totale di 100.936.152 euro a valere sulle risorse liberate del Pon Sviluppo imprenditoriale locale 2000-2006.

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Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio, n. 232 del 11 dicembre 2016, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016, per il finanziamento delle iniziative di cui al bando in oggetto e’ autorizzata la spesa di 47,5 milioni di euro per l’anno 2017 e di 47,5 milioni di euro per l’anno 2018.

 

BENEFICIARI E FINALITA’

BENEFICIARI
Consorzio; Impresa o Professionista; Privato; Cooperativa

DIMENSIONE BENEFICIARI
micro impresa; piccola impresa; media impresa;

SETTORE
Industria; Turismo; Commercio; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Trasporti; Energia; Agricoltura; Sanità; Cultura; Farmaceutico; Alimentare

 

INCENTIVI E SPESE

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE
Contributo; Finanziamento

Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:

gli investimenti: consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato concessi entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea. Modulando opportunamente l’ammontare del contributo a fondo perduto e del mutuo agevolato, la copertura finanziaria iniziale può arrivare:
– nel Sud all’80-90% dell’investimento,
– nel Centro Nord fino al 60-70% dell’investimento, secondo i limiti fissati dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2007/13, ovvero, per le aree non ricomprese in essa, secondo quanto previsto dal regolamento CE n.70/2001 o secondo la regola de minimis.

le spese di gestione: consistono in contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis, a copertura delle spese di funzionamento connesse con la fase di avvio dell’iniziativa agevolata.
Per i progetti nel settore della produzione agricola non sono previste agevolazioni per le spese di gestione.

la formazione: consistono in contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis a copertura delle spese relative alla formazione, specifica e generale, nei settori diversi dal settore agricolo, ed all’assistenza tecnica, per il settore agricolo, al fine di favorire la crescita imprenditoriale dei giovani nelle neo imprese.

Per la produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di servizi in favore delle imprese, possono essere finanziati i progetti d’impresa che prevedono investimenti fino a 2.582.000 euro.

Per la fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agroindustriali, possono essere finanziati i progetti d’impresa che prevedono investimenti fino a 516.000 euro.

Per le cooperative sociali, per la produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato, fornitura di servizi alle imprese (non sono da considerare tali le amministrazioni pubbliche), gli investimenti previsti non possono superare i 516.000 euro per le nuove cooperative e i 258.000 euro per le cooperative già avviate.

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Sulla Gazzetta ufficiale del 5 settembre 2014 è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 140-2015 contenente il regolamento attuativo per la concessione delle agevolazioni di cui al capo I del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, ‘ Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese’.

Le agevolazioni sono concesse in forma di finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento deve essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Consulenze; Opere Murarie; Impianti e Macchinari; Brevetti; Software; Spese generali

Investimento minimo

€ 0

Investimento massimo

€ 2.582.000

 

TEMPISTICA INVESTIMENTO

Lo strumento non ha scadenza e funziona a "sportello", fino ad esaurimento delle risorse; le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Per esaurimento delle risorse finanziarie relative agli incentivi previsti dal Decreto Legislativo 185/2000 (Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24.04.2013), dal 26 aprile 2013 non è possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimprenditorialità.

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Con avviso del 17 dicembre 2013 sul sito di Invitalia e con comunicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2013, si dà notizia del rifinanziamento di 80 milioni di euro per la richiesta di incentivi a valere sul D.Lgs. 185/2000 per l’Autoimpiego e l’Autoimprenditorialità e della riapertura dei termini per la presentazione delle domande.

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Sulla Gazzetta ufficiale del 5 settembre 2014 è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 140-2015 contenente il regolamento attuativo per la concessione delle agevolazioni di cui al capo I del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, ‘ Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese’.

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal Ministero dello Sviluppo economico con successivo provvedimento.

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Con circolare direttoriale n. 75445 del 9 ottobre 2015 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a favore dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile nei settori della produzione dei beni e dei servizi.

Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione, potranno essere presentate al Soggetto gestore Invitalia a partire dal giorno 13 gennaio 2016.

DATA APERTURA
13/01/2016

DATA CHIUSURA

 

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